Ultimo tango a Parigi, burro galeotto: la parola al regista Bertolucci

Ultimo Tango a Parigi, galeotto fu quel burro e chi decise di usarlo: non resta che parafrasare Dante Alighieri per raccontare questa vicenda, sulla quale tra l’altro i protagonisti principali non possono più dire la loro perchè passati a miglior vita.

L’unico a poter ancora difendersi è il regista Bernardo Bertolucci: ma iniziamo dal principio, riassumendo la polemica social nata dopo 44 anni dall’uscita del film ‘Ultimo tango a Parigi’, a proposito dell’ormai mitica scena della violenza inflitta da Paul (Marlon Brando) a Jeanne (Maria Schneider) e che a quanto pare sarebbe stata più realistica del necessario.

In un’intervista infatti il regista Bartolucci ha dichiarato che Maria, all’epoca 19enne, non sapeva nulla della scena dello stupro e che questo era stato fatto allo scopo di ottenere nel film la sua reazione reale. La Schneider stessa affermò di essersi sentita “violata” da quella scena.

Il sito della rivista Elle ha riproposto queste dichiarazioni suscitando lo sdegno dei lettori, che hanno commentato duramente la storia sui social: anche l’attrice Jessica Chastain ha stigmatizzato quanto accaduto con un tweet nel quale dice:”Per tutte le persone che amano questo film, state vedendo una ragazza di 19 anni violentata da un uomo di 48. E il regista aveva pianificato l’aggressione”

Ultimo Tango a Parigi, burro e polemiche: parla Bertolucci

Dopo giorni di polemiche il regista Bertolucci è tornato sulla vicenda per chiarire quello che chiama “un ridicolo equivoco”:

“Ho deciso, insieme a Marlon Brando, di non informare Maria che avremmo usato del burro. Volevamo la sua reazione spontanea a quell’uso improprio. L’equivoco nasce qui. Qualcuno ha pensato, e pensa, che Maria non fosse stata informata della violenza su di lei. Falso! Maria sapeva tutto perché aveva letto la sceneggiatura, dove era tutto descritto. L’unica novità era l’idea del burro. È quello che, come ho saputo molti anni dopo, offese Maria, non la violenza che subisce nella scena e che era prevista nella sceneggiatura del film. È consolante e desolante che qualcuno sia ancora così naïf da credere che al cinema accada per davvero quello che si vede sullo schermo. Quelli che non sanno che al cinema il sesso viene (quasi) sempre simulato, probabilmente, ogni volta che John Wayne spara a un suo nemico, credono che quello muoia per davvero”.

 

Ultimo Tango a Parigi, Cristiano Malgioglio: Maria era distrutta

Maria Schneider, l’unica che potrebbe effettivamente mettere la parola fine a questa polemica, è morta nel 2011: il cantante Cristiano Malgioglio, suo grande amico, ha dichiarato all’Adnkronos che l’attrice ha avuto la vita distrutta da ‘Ultimo Tango a Parigi’.

“Maria non voleva fare quella scena perché non era inclusa nel copione: nella sua ingenuità è stata violentata. Maria era un angelo che è stato ferito. Sono contento di poterla riscattare. E’ stata distrutta da ‘Ultimo tango a Parigi (…) una sera eravamo a casa mia, cenavamo e mentre facevamo zapping trovammo su un canale ‘Ultimo Tango a Parigi’. Maria mi fece cambiare subito canale e scoppiò a piangere dicendo: ‘Questo film è stata la rovina della mia vita e le lacrime che io ho versato per quella scena erano vere. Per calmarmi Marlon Brando mi accarezzava i capelli”