Michela Andreozzi ‘9 lune e mezza’ per raccontare le donne e la famiglia Foto - Video

Nelle sale dal 12 ottobre '9 lune e mezza' commedia diretta da Michela Andreozzi che racconta le donne di oggi, tra desiderio di maternità e indipendenza

Michela Andreozzi ‘9 lune e mezza’ per raccontare le donne e la famiglia

Michela Andreozzi debutta alla regia e lo fa con ‘9 lune e mezza’, divertente commedia che senza mai puntare il dito racconta le donne e le famiglie di oggi.

“Mi sento come una primipara attempata che c’ha messo svariati anni per fare questo primogenito – ci racconta sorridente la Andreozzi durante la nostra intervista – e sono contenta ed emozionata come se fossi ad un battesimo.”

9 lune e mezza nasce dalla voglia della regista e attrice di raccontare le donne di oggi: dove siamo arrivate, come siamo? Da questa riflessione ne è nato un affresco sulla famiglia in tutte le sue declinazioni.

“Volevo raccontare la famiglia. – spiega Michela AndreozziE sono partita dalle donne. Volevo fare il punto su dove sono arrivate, cosa vogliono, cosa sono disposte a fare. Che rapporti hanno con le altre donne, con gli uomini; alla fine è venuto fuori un film sulla famiglia forse perché la famiglia per me è la radice del mio albero. E volevo raffigurare queste famiglie per come le vedo: per quanto possano essere non tradizionali sono reali esistono e hanno il diritto di esistere.”

9 lune e mezza di Michela Andreozzi: una donna si sente realizzata solo se appaga il suo desiderio di maternità?

Uno sguardo femminile, per raccontare la realtà che ci circonda: dalla famiglia etero a quella omosessuale, con figli, senza figli, ma accomunate tutte da un profondo legame d’amore. E poi il tema della maternità, cardine che muove tutto il film. Veramente una donna si sente realizzata solo se appaga il suo desiderio di maternità? Potrà sconvolgere ma esistono donne che non hanno questo desiderio, e che per questo non sono meno realizzate delle altre. Ma lo ribadiamo, Michela Andreozzi nel suo 9 lune e mezza, non punta mai il dito per dire che una scelta è più giusta di un’altra: ci ricorda solo che il mondo è vario, fatto di mille sfaccettature.

“Ci tenevo che emergesse da questo film, che le donne che desiderano i figli e che farebbero di tutto per averne uno, hanno i pari diritti di quelle che non ne vogliono e non vogliono sentirsi dire che sono inaffidabili.” Sottolinea Michela

Ci sono poi nel film mamme ‘pentite’ e mamme che per imposizioni religiose continuano a fare figli anche se vorrebbero fermarsi. ‘Volevo raccontare le diverse relazioni con la maternità. E dare voce alle donne che non vogliono figli. Ma in questo film, proprio quella che non li vuole fa il più grande gesto d’amore possibile nei confronti della sorella che non può averne: porta in grembo suo figlio’.

Michela Andreozzi: una commedia al femminile ma non per sole donne

Ma non confondetevi, 9 lune e mezza non è un film al femminile solo per il gentil sesso. C’è anche l’altra metà della mela, gli uomini. Certo ne escono un po’ massacrati, come sottolineano Giorgio Pasotti e Lillo Petrolo. Ma, parola loro, è inevitabile!

“In questo film si parla di maternità ma soprattutto della pre-maternità – sottolinea Lillo – Un mondo che noi uomini non conosciamo proprio, di cui siamo all’oscuro. Non capiamo i meccanismi mentali, non capiamo i meccanismi biologici… non capiamo! Forse riusciamo a capire qualche cosa dopo, perché esiste l’istinto paterno: il famoso uomo che sbrocca quando nasce il figlio, è assolutamente vero perché realizza di essere diventato padre! Ma tutto ciò che è prima, che è quello che racconta il film, è un argomento che veramente un uomo non capisce, non sa e si deve lasciar trasportare da quello che sentono le donne.”

Vi lasciamo alle nostre interviste a Michela Andreozzi e a Lillo e Giorgio Pasotti, ricordandovi che 9 lune e mezza vi aspetta al cinema dal 12 ottobre e vi consigliamo di non perderlo.

9 lune e mezza di Michela Andreozzi: sinossi e cast

Due donne di oggi, due sorelle, due modi diametralmente opposti di stare al mondo: Livia e Tina entrambe sulla quarantina, tanto unite quanto diverse. Livia (Claudia Gerini) è una violoncellista bella e sfrontata, dall’anima rock. Modesta, detta Tina (Michela Andreozzi), è un timido vigile urbano che ha messo da parte la laurea per il posto fisso. Entrambe hanno un compagno: Livia convive con Fabio (Giorgio Pasotti) un osteopata dolce e carismatico, Tina con Gianni (Lillo) un collega ordinario e intollerante.

Livia difende da sempre la sua posizione di donna che non desidera avere figli, mentre Tina tenta da anni di restare incinta, senza risultato: quando Tina, dopo tanti tentativi inizia a perdere la testa, Livia, consigliata dall’amico ginecologo, l’audace Nicola (Stefano Fresi), decide di portare avanti una gravidanza per lei. Nei successivi nove mesi, Livia dovrà nascondere la pancia crescente, mentre Tina fingerà di essere incinta, dando vita a una serie di situazioni tragicomiche che coinvolgeranno anche la famiglia di origine: una mamma campionessa di ragù, un padre idealista e sognatore, un fratello neocatecumenale con moglie devota e quattro figlie femmine.

Tutto questo accadrà lungo un percorso pieno di situazioni paradossali e incontri folgoranti di ogni tipo con la più varia umanità che porterà Tina e Livia a scontrarsi, poi comprendersi e infine cambiare, per ritrovarsi sempre più unite.

9 lune e mezza, regia Michela Andreozzi; con: Claudia Gerini, Michela Andreozzi, Giorgio Pasotti, Lillo Petrolo, Stefano Fresi, Massimiliano Vado.

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