L’estate addosso, il ritorno di Gabriele Muccino a Venezia

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L'estate addosso, il ritorno di Gabriele Muccino a Venezia Presentato nella sezione Cinema nel Giardino alla 73esima Mostra del Cinema di Venezia, L'estate addosso segna […]
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L'estate addosso, il ritorno di Gabriele Muccino a Venezia

Presentato nella sezione Cinema nel Giardino alla 73esima Mostra del Cinema di Venezia, L'estate addosso segna il ritorno alla kermesse di Gabriele Muccino.

Il pubblico e i ciritici hanno accolto in modo molto caloroso il film che arriverà nelle sale il 14 settembre, con un giorno di anticipo rispetto alla data prefissata, cos' da poter aderire all'iniziativa "Cinema2Day", annunciata nei giorni scorsi al Lido da Dario Franceschini Ministro dei Beni e delle attività Culturali ai vertici Anica, anec e Anem. 

"L'estate addosso è dedicato a tutti, perché i sentimenti non hanno età, ma si colloca inevitabilmente in una età fatidica che è quella che va dai 18 ai 25 anni. Sono per questo entusiasta di aderire a questa iniziativa che rende  accessibile il cinema ai ragazzi, che potranno così avvicinarsi alle sale ad un prezzo straordinario e con un passo molto più allegro." 

Gabriele Muccino

Gabriele Muccino da tempo desiderava fare un film che non avesse le responsabilità di un gradne budget, un flm 'piccolo' per così dire, che raccontasse uno dei momenti più importanti nel percorso di una persona, dei giovani, come quello dopo l'esame di maturità.

"L'estate è la stagione dei mutamenti veloci e degli addii prima che Settembre si riporti via tutto – ha raccontato Gabriele Muccino – è la stagione dei nuovi incontri, delle scoperte inattese e di nuovi amori, infatuazioni, incomprensioni. E' la stagione delle lacrime e delle carezze di cui abbiamo bisogno e che aspetteremo per sempre. L'estate addosso è quella che ti porti dentro e che un po' rimpiangerai per sempre, quella che continui a sognare di rivivere, quella che ti ha segnato, quella che ti ha definito e quella che deve ancora venire." 

Muccino con L'estate addosso racconta uno stato dell'anima, quando qualcosa in noi cambia e non tornerà più come prima; non importa a che età accada.

"Spesso, l'età che sentiamo nel cuore è diversa da quella anagrafica, ed è quella che in fondo ci spinge davvero alla continua ricerca di una nuova “estate” da portarsi addosso, ancora una volta

L'estate addosso di Gabriele Muccino: Sinossi

Marco ha 18 anni, sta per diplomarsi al liceo e non ha idea di cosa fare il prossimo anno, quando a Settembre ognuno dovrà scegliere che strada intraprendere nella vita, se proseguire gli studi o affrontare il mondo del lavoro. Maria è una ragazza della stessa scuola, anche lei appena diplomata, che Marco detesta e considera pedante e conservatrice. Un amico comune ed un imprevisto li porteranno a partire insieme per San Francisco, dove ad attenderli ci sono Matt e Paul. I due ragazzi americani sono una coppia e si portano dietro le difficoltà di essere cresciuti a New Orleans, nella Louisiana profonda e omofobica. Nonostante le premesse della partenza e la diffidenza iniziale, i quattro diventeranno amici e intraprenderanno un viaggio on the road, che li porteràa fare i conti con loro stessi e a definire chi sono e vorranno essere. Ci sono estati che si portano addosso per sempre. Questa è la storia di una di quelle.

L'estate addosso di Gabriele Muccino: Lorenzo Jovanotti firma la colonna sonora

L'estate addosso il successo di Lorenzo Jovanotti, nasce insieme al soggetto del film tre anni fa. Nonostante il film fosse solo in una fase embrionale potremmo dire, Jovanotti convinse Muccino a dargli il permesso di pubblicare la canzone subito nel suo album; e adesso lei, la canzone, è 'tornata a casa'.

"Quando ho visto il primo montaggio del film senza le musiche ci ho immaginato qualcosa di immediato, essenziale e il più istintivo possibile. Ho deciso che avrei voluto che la colonna sonora nascesse direttamente sulle immagini, quasi in diretta, e ho prenotato uno studio per una sola settimana imponendomi di essere volutamente rapido, per sottolineare l'atmosfera di scoperta che c'è in tutto il film. I ragazzi scoprono la vita e la musica prende forma con la loro scoperta, dal nulla, come se fosse nella loro testa. Non ho voluto orchestra, non ho voluto preprodurre nulla, e il risultato mi piace molto. E' la mia prima colonna sonora ed è stata una bella esperienza". Jovanotti

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