Frankenstein Junior, quello che non sapete sul film cult

Gene Wilder, reduce dall’incredibile successo della commedia del 1972 con Woody Allen “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere”, ebbe l’idea di riprendere il romanzo più famoso di Mary Shelley – Frankestein (1818) – facendone una parodia irriverente e surreale – Frankenstein Junior – che divenne nel 1974 il capolavoro scritto con e diretto dall’amico Mel Brooks: il regista, dopo un'entusiastica telefonata dell'attore che aveva buttato giù il soggetto, si unì immediatamente al progetto.

La pellicola, trasmessa su Paramount Channel il 12 luglio, riscuote sempre un grande successo, grazie al mix di ironia, frasi cult e trovate geniali che rendono Frankenstein Junior unico nel suo genere, che alla stregua del cadavere riesumato dal Dr. Frederick Frankenstein, riprende scene e personaggi ispirati oltre che al romanzo, anche ai cineclassici in bianco e nero come Frankenstein di James Whale del 1931 e il suo seguito La moglie di Frankenstein.

Da “Si può fare” a “Potrebbe andar peggio…Potrebbe piovere”, passando per “…ma allora avrebbe un enorme schwanzstück! ” o “Pronta Inga? Adesso lo tiri su”, Frankenstein Junior continua ad essere celebrato a distanza di oltre 40 anni: di frasi celebri ce ne sono a bizzeffe, e siamo certi che molte le conoscerete a memoria. Forse, però, non sapete che il film contiene oltre 50 errori tra sviste, riferimenti anacronistici, raccordi di montaggio sbagliati e oggetti di scena sin troppo posticci.

 

Quando per esempio il Dr. Frankenstein sta tenendo una lezione all’università, uno studente esclama: “'Ma pensi ai recenti trapianti di cuori e reni…”, ma il film non è ambientato in epoca contemporanea e il primo trapianto di reni è avvenuto nel 1954 e quello di cuore è stato eseguito per la prima volta nel 1967.

Oppure quando il mostro gioca con la ragazzina sull’altalena, quest’ultima viene scaraventata nella sua stanza e la vediamo addormentarsi sopra le coperte, mentre i genitori che entrano nella cameretta la trovano sotto le coperte. E che dire della sua altezza? Il dottore afferma che il mostro è alto 2.20, eppure non è tanto più grande degli altri e passa da una stanza all’altra senza doversi chinare.

Ancora: il mostro ha paura del fuoco, ma non della torcia usata in cella e sempre quando finisce in prigione, si vede chiaramente che la pelata è finta. Potremmo continuare a lungo, ma passiamo la palla a voi e vediamo se riuscite a scovare altri errori.