‘Franco Battiato – La Voce del Padrone’, Morgan: «Ai giovani consiglierei ‘Gommalacca’»

Sarà solo al cinema dal 28 novembre al 4 dicembre 'Franco Battiato - La Voce del Padrone'. Ne abbiamo parlato con Morgan.
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Morgan racconta Battiato. Il film evento Franco Battiato – La Voce del Padrone, diretto da Marco Spagnoli, sarà solo nei cinema dal 28 novembre al 4 dicembre, grazie alla distribuzione theatrical di qualità firmata Altre Storie e RS Productions.

Prodotto da RS Productions e ITsART, la pellicola Franco Battiato – La Voce del Padrone è un viaggio nella musica e nella vita di Battiato, attraverso le sue esibizioni più significative, immagini di repertorio e i racconti di testimoni d’eccezione che ci restituiscono la sua storia e la sua personalità. 

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Ad accompagnare lo spettatore in questo viaggio è Stefano Senardi, tra i più grandi produttori discografici italiani, autore del film insieme al regista, e caro amico di Franco Battiato. Partendo da Milano e arrivando fino a Milo, nella casa di Franco Battiato, Senardi incontra personalità molto diverse. Tra queste c’è Morgan. E nessuno più del cantautore poteva probabilmente raccontarci l’anima artistica del collega siciliano.

«Sono tutti belli gli album di Battiato. – ci dice – Sono diversi l’uno dall’altro, hanno caratteristiche interessanti. La Voce del Padrone è forse quello che ha avuto più successo commerciale. E questo dipende da molti fattori, nel film si capisce perché. Forse racchiude il Battiato più auto-ironico e leggero. E la leggerezza piace. Quindi ci sono i sentimenti, l’ironia, la modernità e anche la moda. Quando è uscito quell’album in Italia la musica era molto meno fantasiosa e molto meno trendy».

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Ma quale album di Battiato Morgan consiglierebbe alle nuove generazioni?

«Gommalacca – ci risponde – perché è un disco estremo ed è molto moderno. Potrebbe essere stato fatto ieri da quanto era audace. Anche La Voce del Padrone, perché contiene la battiatosità. Sta tutta nei testi, nel sound e nelle canzoni che sono bellissime. Sono dei grandi classici moderni».

Intervista di Elena Balestri/Foto: BoomPr

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