Francesca Neri su Almodovar: “mi sono sentita tradita” Foto - Video

Francesca Neri, splendida attrice ed anche splendida donna, ha una carriera di tutto rispetto e molte collaborazioni con registi internazionali. […]

Francesca Neri, splendida attrice ed anche splendida donna, ha una carriera di tutto rispetto e molte collaborazioni con registi internazionali. Ed è proprio di questo che parla in una lunga intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’:

“Mentre Monicelli era soprattutto cattivo, Comencini conosceva la sottigliezza: prima ti faceva aprire il cuore alla speranza, poi ti dava la mazzata”.

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E poi ha confessato di essere estremamente grata a Domenico Procacci, il produttore che la volle fortemente per ‘Le età di Lulù’, film diretto da Bigas Luna e tratto dal celebre romanzo di Almudena Grandes.

“Gli sono grata. A ‘Le età di Lulù’ devo tutto e con Bigas Luna, uno che ci sapeva fare, uno che aveva lanciato Javier Bardem, un simpatico nato, avrei lavorato ancora volentieri, Massimo Troisi mi scelse per ‘Pensavo fosse amore e invece era un calesse’ dopo aver visto ‘Le età di Lulù’. Rischiavo di scivolare nel cliché e invece grazie a lui ne uscii. Era un uomo sensibile, fragile, schivo nei confronti della fama e del successo ”.

 

E su Pedro Almodovar che la volle nel suo film ‘Carne tremula’ dice:

Pedro è un genio intelligente e sensibile, ma sa essere duro e può farti molto male. Lui pretende che gli attori si diano completamente e conoscerli a fondo per usarne le fragilità al momento adatto fa parte di un piano che Almodovar considera necessario al film. Era una belva, era stato il mio primo dolce confidente ed era diventato aggressivo. Non lo riconoscevo più, mi sentii abbandonata, tradita. Da allora faccio fatica a fidarmi”.

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