‘Silent Night – Il Silenzio della Vendetta’ sarà in sala dal 30 novembre. In questa intervista esclusiva, Joel Kinnaman parla di John Woo.

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Silent Night – Il Silenzio della Vendetta (Plaion Pictures) arriverà nelle sale italiane dal 30 novembre. L’atteso action movie dai produttori di John Wick è diretto dal leggendario maestro John Woo. Il protagonista di questa pellicola 100% action è Joel Kinnaman. Già apprezzato in noti action movie come Robocop (2014) e nel ruolo  di Rick Flag in Suicide Squad e The Suicide Squad – Missione suicida, Kinnaman è il volto di questa spietata storia di vendetta ambientata durante la notte di Natale, tutt’altro che calma e che si tingerà di rosso per portare a compimento la terribile missione punitiva di un padre tormentato a cui è stato tolto il dono più prezioso – il proprio figlio – cambiando per sempre la sua vita e quella della sua famiglia. Nel cast anche Scott Mescudi, in arte Kid Cudi (X – A Sexy Horror Story), e Catalina Sandino Moreno (Maria Full of Grace).

«L’intensità dell’azione qui è più alta di qualsiasi altra cosa abbia mai fatto. – dice Joel Kinnaman nell’intervista esclusiva – E penso sia stata anche la prima volta in cui ho contribuito a ideare i combattimenti sin dall’inizio. Penso però che sia davvero l’intensità dell’azione a risaltare». Nell’intervista, l’attore parla anche del suo rapporto con John Woo. «Quando fai un film simile, dove il viaggio del protagonista guida la storia, lavori a stretto contatto con il regista. – dice – Ovviamente John ha riposto fiducia in me. La nostra è stata una collaborazione bellissima e non penso abbia mai respinto una mia idea. A volte ne discutevamo e lui aveva sempre un consiglio intelligente. Altre volte voleva solo vedere quello che facevo per studiare i movimenti della camera».

Silent Night – Il Silenzio della Vendetta: Joel Kinnaman sul set con Catalina Sandino Moreno

Infine l’attore parla della vita sul set con Catalina Sandino Moreno. «È una delle attrici di maggior talento al mondo, credo sia stata incredibile in questo film. – precisa – Sono davvero grato di averla avuta accanto. Avevamo questa sfida di ritrarre la cosa peggiore che possa accadere ad un essere umano, perdere un figlio. Quando fai una cosa simile, senti come una responsabilità verso chiunque abbia perso un figlio, devi scavare fondo nelle emozioni. Avere accanto Catalina è stato appagante».