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Sono i protagonisti dell’ultimo red carpet della decima edizione della Festa del Cinema prima della chiusura, lei bellissima e molto elegante, lui sempre disponibile, e pure galante perché Carlo Verdone abbraccia e bacia Paola Cortellesi, coppia d’oro del cinema italiano dopo il successo enorme di Sotto una buona stella (2014).

Invitati per un incontro moderato dal Direttore Artistico Antonio Monda per parlare di commedia, accendono l’entusiasmo del pubblico in sala. Per Carlo Verdone il film della vita è La dolce vita di Federico Fellini, mentre Paola Cortellesi ha un po’ di difficoltà a citare un solo titolo, ma poi dice Risate di gioia di Mario Monicelli. Paola Cortellesi ricorda come Carlo Verdone abbia avuto un ruolo centrale nella sua crescita, perché “Carlo era uno di noi, io la mia famiglia guardavamo i suoi film e al liceo c’era chi faceva a gara a fare meglio le scene di Verdone.” Verdone regista è molto serio e concentrato, ma un buon trenta per cento delle scene lo si inventa sul set, aggiunge la Cortellesi.

Carlo Verdone è pieno di complimenti per Paola, con lei è stato molto facile lavorare perché hanno la stesa sintonia, e poi Paola “non ha paura di niente, si getta, ha la faccia tosta. È anche molto fragile per certi versi. È un’attrice a 360 gradi e ha questa naturalezza d’arte di nascondere l’arte”. E aggiunge che la sua malinconia esce fuori in tutti film, anche se cerca sempre di sorridere e far sorridere su fragilità e sui tic: “In fin dei conti faccio la commedia per essere ottimista”. Entrambi concordano sull’importanza della commedia, che attraverso la leggerezza, e non la superficialità, ha saputo raccontare grandi drammi.

Intervistato da Funweek Carlo Verdone ci ha parla della sua impressione sulla Festa del Cinema: “Chi è venuto ha visto dei buoni film, ed è giusto che rimanga una festa con una giuria popolare, mi sembra la cosa migliore”. E alla nostra domanda se in futuro lo rivedremo sullo schermo con Paola Cortellesi, risponde che “a fine gennaio esce il film con Antonio Albanese, ma abbiamo un’idea speriamo di poter fare una cosa insieme, ci terrei molto.” Impossibile poi ad un romano doc non chiedere un’opinione sulla situazione romana, e Carlo Verdone preoccupato ci dice che la cosa importante è la manutenzione per la quale servono soldi: “Roma è come una bocca cariata se non vuoi un attacco de piorrea bisogna che la metti a posto il più presto possibile”, e ancora: “questa città deve avere una manutenzione seria se no non va da nessuna parte e ci facciamo pure brutta figura con i turisti.”

Paola Cortellesi sempre cortese e sorridente ci dice invece quale personaggio di Verdone le piacerebbe aver fatto o poter fare: “O mamma mia, tutti! Il professore di mio figlio Gabriele ma anche il prete Alfio di Io me recordo”, ma non sa come potrebbero venire in versione femminile, e riguardo un nuovo progetto insieme a Verdone: “Io ce penso tutti i giorni, magari ci ricasca!”

Due grandi attori italiani per chiudere in bellezza questa Festa del Cinema.