Dio esiste e vive a Bruxelles: intervista al regista Jaco Van Dormael

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Dio esiste e vive a Bruxelles (Le Tout Nouveau Testament), è il titolo del nuovo film del regista belga Jaco Van Dormael.  In questa opera […]
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Dio esiste e vive a Bruxelles (Le Tout Nouveau Testament), è il titolo del nuovo film del regista belga Jaco Van Dormael

In questa opera onirica e visionaria, il regista racconta un Dio molto terreno: vive in un piccolo appartamento con sua moglie (una Dea tenuta in disparte) e con i due figli Gesù, che tutti conoscono, ed Ea figlia minore dicisamente meno conosciuta. Non è facile essere la figlia di Dio e l'undicenne Ea lo sa bene. Suo Padre è odioso, antipatico e passa le giornate a rendere miserabile l'esistenza degli uomini. Dopo l'ennesimo litigio che Ea ha con suo Padre, decide di "scendere" tra gli uomini per scrivere un Nuovo Testamento che permetta di creare la propria felicità. Ma prima di scappare di casa, invia a tutti gli uomini un messaggio con la data della propria morte. Perchè la vita è ora e il Paradiso è qui, adesso.

Il compito di interpretare Dio spetta a Benoît Poelvoorde, attore belga con una carriera di successo anche nel cinema francese; è la prima volta che Poelvoorde e Van Dormael lavorano insieme nonostante una brillante carrierra ventennale per entrambi.

"Siamo amici da tempo solo che ci vedevamo sempre a notte fonda – racconta scherzando Jaco Van Dormael e Benoît Poelvoorde aggiunge "L'ultimo film di Jaco M. Nobody in Belgio ha vinto moltissimi premi. E come spesso accade dopo aver ritirato un premio si festeggia. E proprio alla festa post premio, visto che io non ne avevo ricevuti, Jaco me ne ha regalato uno (che mi hanno fregato la sera stessa!) In quell'occasione ho chiesto a Jaco di fare qualcosa insieme, di recitare in uno dei suoi film. Gli ho detto che ero disposto a fare qualsiasi parte anche la candela e lui mi ha risposto 'farai ben di più come ruolo: tu creerai la luce' ed eccoci qua". 

E Van Dormael conclude questo ricordo confessando "Siamo rimasti stupefatti dal lavorare insieme la mattina alle 11, mai successo di vedersi così presto!"

Un film divertente e bello. Ci vorrebbe o ci vorrà una donna per salvare il mondo? O forse a questo punto meglio se Dio fosse una donna? "Mi sorprendo sempre quando i bambini cadendo per terra chiamano per prima mamma e non papà. – racconta il regista – Ho avuto un'educazione cattolica, ho letto i testi sacri e mi ha colpito il fatto che le donne dicono poco all’interno di questi. La sensazione che ho avuto è che le religioni spesso sono scritte da uomini per uomini." Riguardo a Dio esiste e vive a Bruxelles, con lo sceneggiatore ha deciso di prendere la storia raccontata nella Bibbia e nel NuovoTestamento, per raccontarne una con le donne un po’ più protagoniste. "In realtà non parliamo di religione – precisa Van Dormael –  ma di altro, come i meccanismi del potere, della famiglia; Dio è crudele, autoritario, vuole obbedienza, e dà punizioni agli umani. Sua figlia invece dice che bisogna godersi la propria vita, essere presenti oggi e non ricevere punizioni."

Il film esce in un momento molto delicato visti i recenti e drammatici accadimenti "in realtà tutto ciò non sta accadendo per religione, ma per la stupidità delle persone, per la volontà di controllare il potere del petrolio, per i soldi" sottolinea Jaco Van Dormael.

Uno dei protagonisti del film è senza dubbio la musica, che il regista ha usato soprattutto per illuminare la grande e magnifica interiorità dei 6 nuovi apostoli, "degli emarginati, dei grandi ustionati dalla vita, sei magnifici perdenti. La musica serve proprio a restituire loro una bella interiorità" racconta il Van Dormael.

Dio esiste e vive a Bruxelles, arriva nelle sale cinematografiche dal 26 Novembre. Regia Jaco Van Dormael. Cast: Benoît Poelvoorde, Catherine Deneuve, Pili Groyne.

 

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