Cortinametraggio, Paolo Genovese e Maddalena Mayneri: ‘Largo ai giovani’

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Cortinametraggio, Paolo Genovese e Maddalena Mayneri: 'Largo ai giovani'. Parlano da soli i numeri di Cortinametraggio 2016: i cortometraggi visionati sono stati 500, 140 i […]
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Cortinametraggio, Paolo Genovese e Maddalena Mayneri: 'Largo ai giovani'.

Parlano da soli i numeri di Cortinametraggio 2016: i cortometraggi visionati sono stati 500, 140 i booktrailers e 52 le webseries. A spuntarla su tutti, alla fine, è stato Bellissima di Alessandro Capitani, che si è aggiudicato il primo premio Franz Kraler nella sezione corti comedy. I premi tuttavia sono stati numerosi e hanno riconosciuto il talento di attori, attrici, registi e sceneggiatori, per non parlare delle colonne sonore. A Paolo Genovese, in particolare, è andato il Premio Speciale Perfetto conosciuto, dato che proprio da Cortinametraggio è partito il successo internazionale di Perfetti sconosciuti.

È proprio il regista a parlarci spassionatamente, in compagnia di Maddalena Mayneri, Presidente Cortinametraggio, dell’importanza e del valore di questo Festival, che ha lo straordinario pregio di schierare in prima fila i giovani, creando per loro un dialogo diretto con gli addetti ai lavori.

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“Non voglio essere partigiano, per cui dico che Cortinametraggio è probabilmente uno dei festival di cortometraggi più importanti che c’è in Italia. – dichiara Paolo Genovese ai nostri microfoni – La forza di questo Festival è non avere solo i cortisti e i rappresentanti, quindi attori e registi affermati, ma riuscire a mettere insieme cortisti e rappresentanti. I giovani così si sentono gratificati, ma anche noi ci sentiamo gratificati quando parliamo con i ragazzi. È uno dei motivi fondamentali di sviluppo della cinematografia italiana e, se ci pensate, è paradossale che a Festival come questi venga demandata l’interconnessione culturale tra chi vuole fare questo lavoro e chi già lo sta facendo, con pochi aiuti e una fatica increibile. Per me sono piccoli eroi metropolitani”.

“Io con Cortinametraggio – aggiunge Maddalena Mayneri – credo di aver avuto molto coraggio. Ci metto tanto del mio e cerco anche di fare in modo di regalare sorrisi a registi, attori e anche a voi giornalisti. Vado via stesa, anche economicamente, ma dritta per l’entusiasmo che ricevo e che mi serve per la prossima edizione”.

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