Bifest 2017: Carlo ed Enrico Vanzina protagonisti della quinta Lezione di Cinema

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Bifest 2017: Carlo ed Enrico Vanzina protagonisti della quinta Lezione di Cinema Protagonisti della quinta Lezione di Cinema al Bif&st 2017 i fratelli Carlo ed […]
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Bifest 2017: Carlo ed Enrico Vanzina protagonisti della quinta Lezione di Cinema

Bifest 2017: Carlo ed Enrico Vanzina protagonisti della quinta Lezione di Cinema

Protagonisti della quinta Lezione di Cinema al Bif&st 2017 i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina. I due registi hanno all'attivo più di 60 regie e oltre 100 sceneggiature e dal palco del Teatro Petruzzelli hanno parlato della loro carriera ma anche di quella di loro padre Steno.

"La commedia all'italiana nasce da una forte coesione tra autori, registi, produttori e attori che oggi non c'è più – ha dichiarato Carlo  Vanzina – Nostro padre, che era essenzialmente un liberale, era amico e lavorava con persone che la pensavano diversamente da lui, all'inizio nei bar perché nessuno aveva una casa abbastanza dignitosa da poter ospitare gli altri e poi in una camera d'albergo che avevano affittato tutti insieme e dove sul letto si affastellavano copioni su copioni, con quelli di Totò che si confondevano con quelli di Antonioni".

Durante l'incontro non poteva non essere citato il nome di Totò a cui era legata la prima fase della carriera di Steno Vanzina.

"Papà era amico sia di Totò l'attore che del Principe De Curtis – racconta Enrico Vanzina – perché Totò era davvero due persone. Dopo la separazione con Monicelli, si spartirono i suoi film, a papà toccarono quelli più comici. Verso la fine della sua carriera consegnarono a Totò un premio della sua città, Napoli e a festeggiarlo c'era solo nostro padre. Fu lì che papà lo vide piangere nei camerini del Teatro Mediterraneo. Non poteva sapere che dopo la sua morte sarebbe diventato immortale grazie alla riproposizione dei suoi film in televisione".

Un altro grande artista è stato ricordato durante questa meravigliosa Lezione di Cinema: Alberto Sordi. Con lui Steno inventò il personaggio di Nando Moriconi, "l' americano a Roma", che fece la sua prima apparizione in "Un giorno in pretura".

Bifest 2017: Carlo ed Enrico Vanzina: gli esordi

Ma non solo Steno fu legato professionalmente al grande Alberto Sordi; Carlo Vanzina prima di iniziare la sua carrierada regista fu aiuto di Sordi. "Ricordo che proprio qui al Teatro Petruzzelli venimmo a girare una scena di 'Polvere di stelle'. Il teatro era gremito di comparse e quando Sordi rifece i più famosi sketch di avanspettacolo ci fu un vero tripudio, non dovemmo dare alcuna istruzione." 

Enrico Vanzina si trovò a fare da interprete a Sordi durante una intervista che gli fece Andy Warhol a New York "Gli chiese come faceva a passare con tanta disinvoltura da un personaggio all'altro e lui rispose: 'cambiando cappello!'.

Così come Steno ha lancaito la carriera di tanti attori, anche i fratelli Vanzina vantano tante scoperte: da Diego Abatantuono a Christian De Sica.

"Il produttore di 'Sapore di mare'  non voleva De Sica per il film – ricorda Enrico Vanzina – e non voleva nemmeno Virna Lisi che considerava troppo vecchia. Finì che il film segnò la carriera di Christian e che Virna Lisi vinse sia il David di Donatello che il Nastro d'Argento."

Impossibile non parlare di "Vacanze di Natale" e dell''invenzione dei cinepanettoni con Christian De Sica e Massimo Boldi?

"L'ultimo lo abbiamo fatto nel '99 eppure continuano ad attribuirli a noi – ha detto Enrico e Carlo ha aggiunto – Neri Parenti, che ha raccolto il nostro testimone, mi ha raccontato che una volta in Egitto durante le riprese di 'Vacanze nel Nilo' una comitiva di italiani si è avvicinata e gli ha detto: 'Signor Vanzina, ci firmerebbe un autografo'?

 

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