Ailo, Fabio Volo e l’insegnamento della natura: ‘Lasciamo andare i nostri figli’

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Dal 14 novembre arriva al cinema l'emozionante storia di Ailo - Un'avventura tra i ghiacci, con la voce di Fabio Volo. La nostra intervista
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Dal 14 novembre arriva al cinema Ailo – Un’avventura tra i ghiacci, film diretto da Guillaume Maidatchevsky e con la voce di Fabio Volo.

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Ailo, Fabio Volo e l’insegnamento della natura: ‘Lasciamo andare i nostri figli’

Si tratta del primo lungometraggio diretto dal grande autore di documentari, con delle immagini meravigliose che ci mostrano una natura affascinante e incontaminata, cornice perfetta per la storia di Ailo, un cucciolo di renna che diventa grande.

Ed è proprio la potenza delle immagini, di questa natura incontaminata e selvaggia uno degli aspetti che ha colpito Fabio Volo, voce narrante di questa splendida avventura.

“La prima cosa che mi ha colpito è la potenza delle immagini – ha detto Volo – fa una fotografia di quella parte del mondo che non conoscevo. Affascinante e delicata al tempo stesso”.

Fabio Volo e l’insegnamento di Ailo

Sono tante le cose da imparare dalla natura, anche come genitori. La mamma di Ailo deve scegliere tra lo stare con il suo piccolo appena nato e quindi essere più facilmente esposta come preda, oppure lasciare il piccolo al suo destino e raggiungere il branco. Ailo dal canto suo, appena venuto al mondo ha 5 minuti per imparare a stare sulle sue zampe, altri 5 per camminare e 5 per imparare a correre.

“Penso che i genitori, come nel mondo animale dovrebbero consegnare ai figli la protezione all’inizio e poi gli strumenti per sopravvivere ed essere indipendenti. – Racconta Fabio Volo durante la nostra intervista – Invece spesso noi tendiamo a creare esseri umani che siano sempre dipendenti dai genitori, perché ci danno un ruolo importante e speriamo che il figlio ritardi il momento del distacco il più possibile. La natura in questo è più giusta.”

Insomma un film che ha ispirato e confermato la visione che Volo ha dell’essere genitore.

“Da Ailo, ho imparato che bisogna cercare di dare gli strumenti perché possano valutare poi loro la loro vita. Non voglio che i miei figli siano il proseguo della mia vita. Perché io la vita l’ho vista a modo mio, che era diverso da come l’ha vista mio padre, e spero che i miei figli la vedano a modo loro. Quindi cerco di dargli gli strumenti per poter fare questa analisi per potersi muovere nel mondo con dei valori, con delle cose su cui contare.”

Ailo e le tematiche del film

Tanti sono i temi e gli aspetti che Ailo – Una storia tra i ghiacci porta all’attenzione degli spettatori. C’è si il tema ambientalista, ma non era tra gli aspetti fondamentali che il regista voleva far emergere. Non perché non lo ritenga importante, ma al contrario perché come dice anche Myazaki ‘meravigliando lo spettatore lo si stimola a proteggere l’ambiente’.

“Il discorso ambientalista a forza di sentirlo tutti i giorni diventa sterile, perde forza. – racconta il regista nelle note di regia – Bisogna trovare un altro modo per sensibilizzare la gente, anziché dire “Non è bello quello che gli esseri umani fanno al pianeta e agli animali”.

Ma alla base della decisione di raccontare la storia di Ailo, c’è una richiesta dei figli di Maidatchevsky.

“Ho diretto moltissimi documentari sugli animali. – si legge ancora nel pressbook – Ma un giorno, i miei figli mi hanno detto: “Non hai mai fatto un film sulle renne di Babbo Natale!” Ed effettivamente mi sono reso conto che grazie ai film i bambini, i miei bambini, conoscevano meglio gli animali della savana o della giungla che quelli del territorio europeo. Dunque questo film è nato grazie a una richiesta specifica dei miei figli!“

Vi lasciamo all’intervista con Fabio Volo per Ailo – Un’avventura tra i ghiacci e alla sinossi del film, ricordandovi che l’appuntamento al cinema è dal 14 novembre grazie ad Adler Entertainment in collaborazione con Italian International Film.

Ailo – Un’avventura tra i ghiacci: sinossi

Il film racconta l’incredibile viaggio di un piccolo cucciolo di renna tra le meraviglie della Lapponia. Un percorso alla scoperta di strepitosi paesaggi immersi in una natura incontaminata e primitiva in cui vivono animali stupendi. Una storia narrata da immagini uniche – raccolte in sedici mesi durante le quattro stagioni – che mostrano la crescita di Ailo, la piccola renna che imparerà ad affrontare con coraggio i pericoli della natura e a superare straordinarie sfide alla scoperta di un mondo bellissimo.

Crediti foto@ Adler Entertainment

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Elena Balestri

Elena Balestri

Toscana, una laurea in Architettura e un grande amore per il teatro e il raccontare storie. Su Funweek vi racconterò il mondo del Cinema e della TV.