È morto Mario Corso, il mancino della Grande Inter 

Il calcio italiano piange Mario Corso, bandiera dell’Inter. Corso si è spento a 78 anni. “È scomparso Mario Corso, interista, campione eterno dotato di infinita […]
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Il calcio italiano piange Mario Corso, bandiera dell’Inter. Corso si è spento a 78 anni. “È scomparso Mario Corso, interista, campione eterno dotato di infinita classe. Con il suo sinistro ha incantato il mondo in una squadra che ha segnato un’epoca. I pensieri e l’affetto di tutti noi vanno alla famiglia in questo momento difficile”, scrive l’Inter sul proprio profilo Twitter. 

La Figc e il presidente federale Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio dei familiari di Mario Corso. “Se ne è andato un grande campione -dichiara Gravina- la sua classe, il suo stile e il suo sinistro magico rimarranno per sempre dei simboli straordinari del nostro calcio”. Specialista dei calci piazzati e ribattezzato per la sua abilità nel calciare con il mancino ‘Piede sinistro di Dio’, negli anni Sessanta Corso è stato tra i protagonisti dei successi della Grande Inter di Helenio Herrera. In maglia nerazzurra ha collezionato 509 presenze, realizzando 94 reti e vincendo quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nel corso di una lunga carriera, chiusa al Genoa, ha indossato per 23 volte la maglia della Nazionale, segnando 4 reti. Da allenatore, oltre alle esperienze sulle panchina di Lecce, Catanzaro, Mantova, Barletta e Verona, ha guidato nella stagione 1985/86 la ‘sua’ Inter chiudendo il campionato al sesto posto.