Calcio, sì a ‘quarantena soft’ ma serve legge 

di Ileana SciarraNon uno stop, anzi. Il Comitato tecnico scientifico, come noto, ha aperto alla cosiddetta ‘quarantena soft’ per il calcio professionistico italiano, ovvero l’esenzione […]
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di Ileana SciarraNon uno stop, anzi. Il Comitato tecnico scientifico, come noto, ha aperto alla cosiddetta ‘quarantena soft’ per il calcio professionistico italiano, ovvero l’esenzione dalla quarantena obbligatoria per tutta la squadra in caso di un calciatore o membro dello staff positivo, salvo aver sottoposto a tampone l’intero team prima del ritorno in campo. Ma nel verbale indirizzato al governo, visionato dall’Adnkronos, lo stesso Comitato mette nero su bianco come il cosiddetto ‘modello Bundesliga’ sia in contrasto con la legge vigente, ovvero con il decreto targato 16 maggio che, tra le altre cose, disciplina l’isolamento in caso di positività al Covid-19. 

“Premessa la corrente non compatibilità della proposta con il già citato Decreto Legge 16/05/2020, n.33 attualmente in vigore – si legge infatti nel documento in nostro possesso – il Cts (anche alla luce di quanto adottato in altri Paesi Europei) considera ricevibile dal punto di vista squisitamente medico scientifico, in virtù dell’attuale evoluzione epidemica favorevole, la proposta di effettuare test per la ricerca dell’RNA virale il governo della successiva gara programmata per tutto il gruppo squadra così da avere i risultati dell’ultimo tampone entro 4 ore e consentire l’accesso allo stadio e la disputa della gara solo ai soggetti risultati negativi al test molecolare”. Da qui, ovvero dall’incompatibilità con la norma vigente messa nero su bianco dal Cts, si sta facendo spazio la convinzione che sia necessario un provvedimento ad hoc per ‘legittimare’ anche in Italia l’adozione del modello Bundesliga.