Addio a Roger Borniche, poliziotto di ‘Flic Story’ con il volto di Delon 

di Paolo Martini  Addio a Roger Borniche, il poliziotto francese più famoso del secondo dopoguerra diventato celebre anche come scrittore di polizieschi raccontando le sue […]
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di Paolo Martini 

Addio a Roger Borniche, il poliziotto francese più famoso del secondo dopoguerra diventato celebre anche come scrittore di polizieschi raccontando le sue imprese, pioniere del genere ‘polar’ con il grande successo di “Flic Story”, diventato l’omonimo film del regista Jacques Deray con l’attore Alain Delon. L’ex poliziotto autore di bestseller è morto ieri a Cannes all’età di 101 anni, come ha reso noto la sua famiglia. 

Borniche, che fu ispettore della Sûreté Nationale fino al 1956, per aprire poi un’agenzia di investigazioni private specializzata nelle frodi alle assicurazioni, è stato protagonista della cattura di feroci criminali come Pierrot le Fou, Jo Attia, Emile Buisson e René la Canne e di 567 tra criminali comuni e mafiosi durante la sua carriera di poliziotto. Su consiglio dell’amico Alain Delon, l’ex poliziotto decise di scrivere le sue memorie e nel 1973 pubblicò in Francia “Flic Story” (Fayard) che si rivelò uno straordinario successo di pubblico, bissato al cinema due anni dopo grazie al film interpretato dallo stesso attore nel ruolo di Borniche. Viene narrata la lunga caccia nei confronti dello spietato bandito Emile Buisson (interpretato da Jean-Louis Trintignant), terminata dopo che l’assassino avrà provocato oltre trenta morti. 

Autore di una ventina di gialli polizieschi, scritti in modo rapido e brillante, tradotti in una ventina di lingue, i libri di Borniche ebbero una vasta diffusione tra gli anni ’70 e ’80. Oltre a “Flic Story”, in italiano la casa editrice Sei ha pubblicato molti dei suoi romanzi, tra cui “La gang”, “La soffiata”, “L’ultima evasione”, “Il playboy”, “Il Boss”, “Il Gringo”. L’ex poliziotto ha continuato a pubblicare in maniera regolare in Francia fino al 1999. Altri tre film sono stati tratti da altrettanti libri del poliziotto scrittore: “Tre simpatiche carogne” (1977) del regista Francis Girod con Gérard Depardieu e Michel Piccoli, “La gang del parigino” (1977) di Jacques Deray con Alain Delon e “L’indic” (1983) di Serge Leroy con Daniel Auteuil. 

Roger Borniche era nato il 7 giugno 1919 a Vineuil-Saint-Firmin, nell’Oise, nel nord della Francia. Iniziò la carriera come attore e cantante per poi entrare nella polizia nel 1940 ma ben presto venne demansionato perchè si rifiutò di servire il governo filonazista di Vichy. Reintegrato nel 1944 nella Sûreté nationale, divenne ispettore della polizia a Parigi e poi commissario. Dopo aver subito pesanti pressioni politiche, decise all’età di 47 anni di ritirarsi, dopo però aver prima ottenuto l’autorizzazione ad aprire un’agenzia di investigazioni private specializzata nelle frodi alle assicurazioni. Dopo una quindicina di anni svolti nel ramo privato, Borniche si trasformò in scrittore di polizieschi con il sostegno dell’amico Alain Delon. Alla fine degli anni ’80 si trasferì negli Stati Uniti, dove ha ambientato gli ultimi librio. Borniche ha lasciato la California nel 2015 per acquistare una villa a Cannes, in Costa Azzurra, dove si è spento con accanto la moglie Michèle.