Gianni Boncompagni morto, luci e ombre del grande innovatore dello spettacolo. Il ricordo degli amici

| Video - Foto
Lutto nel mondo della tv: nel giorno di Pasqua, Gianni Boncompagni si è spento a 84 anni. Ci lascia un grande innovatore e un sapiente provocatore dello spettacolo. I suoi amici e colleghi Renzo Arbore, Pippo Baudo e Maurizio Costanzo lo ricordano così
di Eleonora D'Urbano - 16 Aprile 2017

Gianni Boncompagni morto: luci e ombre del grande deus ex machina dello spettacolo

Il 16 aprile 2017 si è spento Gianni Boncompagni, a Roma, all'età di 84 anni: ne hanno dato il triste annuncio le figlie Claudia, Paola e Barbara che hanno dichiarato: "Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile".

Innumerevoli, in effetti, i talenti che in più di 60 anni di carriera, Gianni Boncompagni ha sfoggiato: conduttore radiofonico, paroliere, autore televisivo e regista televisivo italiano, è stato un illustre innovatore del mondo dello spettacolo che, con la sua sottile e controversa ironia, ha influenzato diverse generazioni.

Nato nel 1932 ad Arezzo, a 18 anni si trasferì in Svezia dove visse 10 anni, iniziò l'attività di conduttore radiofonico per la radio svedese e sposò una aristocratica da cui ebbe Barbara. Poco dopo la moglie lo lasciò e Gianni Boncompagni tornò in Italia da ragazzo padre dopo aver chiesto e ottenuto la patria potestà delle figlie.

Nel 1964 vinse un concorso RAI per programmatore di musica leggera e diede inizio ad un lungo e fortunato sodalizio professionale con Renzo Arbore. Ricordiamo tra le trasmissioni radio cult Bandiera gialla e Alto gradimento, basate su un nuovo tipo di comicità che di lì a poco avrebbe spopolato: il non- sense.

Autore di celebri brani come ‘Ragazzo triste' per Patty Pravo e ‘Il mondo' per Jimmy Fontana, annoveriamo tra i grandissimi successi musicali anche buona parte dei tormentoni di Raffaella Carrà, sua compagna dal 1983 al 1985. La Carrà diventerà una vera e propria leggenda nel mondo dello spettacolo grazie a ‘Pronto, Raffaella?', programma ideato e diretto dal suo pigmalione nel 1984, autore di evergreen come ‘A far l'amore comincia tu', ‘Tuca Tuca' e ‘Tanti auguri'.

Gianni Boncompagni morto: il 'caso Mia Martini' e lo 'scandalo' a Non è la Rai

Dopo diverse edizioni di Domenica In, il passaggio a Fininvest è battezzato da 'Non è la Rai'  nel 1991, l'ennesimo programma cult con Enrica Bonaccorti, Antonella Elia e Ambra Angiolini allora minorenne: il programma pomeridiano nel giro di qualche anno diventa un fenomeno di costume, fucina di personalità del calibro di Claudia Gerini, Laura Freddi e tante altre.

Gianni Boncompagni è stato tra coloro che misero in giro la voce che Mia Martini portava sfortuna, rumor che per molti anni l'ha allontanata dalla musica. In una intervista del 1989 la cantante aveva dichiarato a proposito: "La delusione più cocente me la diede Gianni Boncompagni, un amico per l’appunto. Una volta fui ospite a Discoring, lui era il presentatore. Appena entrai in studio sentii Boncompagni che diceva alla troupe: ragazzi, attenti, da adesso può succedere di tutto, salteranno i microfoni, ci sarà un black out".

Al di là di questa macchia nera nella sua carriera di sperimentatore e provocatore, tanti i ricordi con Renzo Arbore che, appreso della sua morte, ha confessato:

“Per me è stata un'amicizia provvidenziale, spero lo sia stato anche per lui. Aveva una visione moderna della vita, un senso d'umorismo all'avanguardia. Una visione che lo ha portato a rivoluzionare la radio e la tv”.

Pippo Baudo lo ha ricordato così: “Gianni Boncompagni è stato un pilastro, ha segnato la storia della radio e della tv”, mentre Maurizio Costanzo ha aggiunto:

“Nel ricordo di Gianni Boncompagni, penso agli anni trascorsi insieme lavorando in radio, alla sua intelligenza e alla sua ironia”.

 

 
I film in tv oggi
su Italia 1, alle 21:20
di Dario Baldi
su Rete 4, alle 21:15
di Fisher Stevens
su Sky Cinema Comedy HD, alle 22:35
di Teddy Chan
su Sky Cinema Comedy HD, alle 21:00