Principesse e sfumature, riflettere non è mai stato così divertente

Chiara Becchimanzi in Principesse e sfumature diverte e fa pensare. Uno spettacolo unico, di quelli che vorremmo vedere più spesso
di Barbara Andreoli - 28 Dicembre 2016
Principesse e sfumature, riflettere non è mai stato così divertente

Non è facile, di questi tempi, trovare uno spettacolo che parli di argomenti come le donne, il sesso, di cosa accade in una coppia collaudata o durante l’incontro di una sera senza che, fatalmente, il discorso prenda una piega ammiccante o che scada nel volgare.

Chiara Becchimanzi ci è riuscita.

Principesse e Sfumature, Premio Comedy al Roma Fringe Festival,  andato in scena al Teatro Trastevere dall’8 all’11 dicembre, è uno spettacolo scritto, diretto ed interpretato da una donna che parla alle altre donne, ma anche agli uomini che hanno voglia di ascoltare.

Si ride moltissimo, ma dietro ogni battuta, dietro ogni pausa, c’è un significato profondo. C’è una donna che si racconta senza veli e senza cercare giustificazioni e questo dimostra come, pur costringendo lo spettatore ad un vero e proprio esame di coscienza, si possa parlare di alcuni temi con leggerezza e spontaneità.

Chiara Becchimanzi, sul palco da sola, non solo non annoia neanche per un momento, ma tiene viva l’attenzione in un crescendo di battute, una più esilarante dell’altra. Ogni parola, accuratamente pesata, stravolge gli stereotipi femminili ed i luoghi comuni. Ci si domanda se veramente le donne vorrebbero essere principesse in attesa del principe azzurro sul cavallo bianco o se dentro di loro, anche da bambine, ci sia la voglia di essere guerriere che, troppo spesso, è soffocata dalle convenzioni sociali.

Il lungo (ed estremamente divertente) monologo di Chiara Becchimanzi analizza alcune figure femminili, compresa la protagonista del celeberrimo 50 sfumature di grigio, con una lettura non solo ironica, ma a volte anche tagliente. Le frasi che potrebbero sembrare scontate non lo sono mai e l’attenzione del pubblico, coinvolto con domande e con la totale assenza della famosa ‘quarta parete’, è sollecitata continuamente.

La bravissima Chiara Becchimanzi ha una visione affilata del mondo, ma non scade mai nella battuta gratuita o nella risata facile. Si ride perché lei è un’attrice straordinaria, perché il testo è estremamente intelligente e perché non se ne può proprio fare a meno.