Gio, 19 Gennaio 2012 su Musica

E' morto Bigazzi il paroliere della musica italiana - VIDEO

STAR SCOMPARSE - Suoi grandi successi come 'Rose rosse', 'Lisa dagli occhi blu' e 'Ti amo'


 
Video
E' morto stanotte a Viareggio Giancarlo Bigazzi, grande protagonista della musica italiana: sono sue alcune delle canzoni più note della nostra tradizione canora, da 'Luglio', cantata da Riccardo Del Turco a 'Lisa dagli occhi blu', portata poi al successo da Mario Tessuto. Ma non solo: Bigazzi è stato paroliere per numerosi artisti italiani, per cui ha scritto i loro 'cavalli di battaglia'.

ASCOLTA la CANZONE più CANTATA e FAMOSA di GIANCARLO BIGAZZI nella STORIA della MUSICA ITALIANA

Da Umberto Tozzi ('Ti amo', 'Gloria', 'Tu') a Raf ('Cosa resterà di questi anni '80'), passando per Guccini (molte, fra cui 'Cirano') a Marco Masini ('Disperato'), sono moltissimi i grandi interpreti italiani che non sarabbero diventati tali senza le canzoni di Bigazzi. Che nella sua trionfale carriera è salito più volte (idealmente) sul palco di Sanremo, (sua la canzone 'Si può dare di più', di Morandi-Tozzi-Ruggeri) e addirittura su quello del Kodak Theatre: erano di Bigazzi le colonne sonore del Premio Oscar 'Mediterraneo', regia di Gabriele Salvatores (ma anche quelle di 'Mery per sempre' e 'Ragazzi fuori').

Anche all'apice della sua carriera da produttore discografico ed autore, Bigazzi non ha mai trascurato il suo lato goliardico: sono nati così gli 'Squallor', gruppo demenziale ed irriverente che per 25 anni ha sfornato dischi di culto e successi clandestini, culminati con il disco 'Arrapaho' da cui viene tratto un film (al quale Bigazzi partecipa).

Per citare tutti i grandi successi scritti da Bigazzi ('Rose rosse', 'Erba di casa mia', 'Montagne verdi'), non basterebbe un solo articolo.

Possiamo solo dire che la musica italiana ha perso una mente geniale, in grado di coniare successi indimenticati ed intimenticabili: si è spento a 71 anni, all'ospedale di Viareggio, quello che i suoi collaboratori definiscono "un padre burbero ed affettuoso". E chiunque ami la musica, di qualunque genere, non può che sentirsi in dovere di salutarlo con rispetto e rimpianto. 



di Francesca Di Belardino
Funweek.it
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