Dopo il successo e l'apprezzata partecipazione al Summer Festival di Lucca, James Blunt è tornato a suonare sabato 23 luglio a Mantova per un'altra grande serata di pop frizzante e divertente.
L'esedra di Palazzo Te ha fatto da splendida cornice al grande ritorno sul palco del cantante britannico con il suo Some Kind of Trouble Tour 2011.
Da subito aleggia nell'aria un senso di magia grazie al fascino della location che ospita l'evento, man mano rafforzato dall' esibizione coinvolgente dell'artista, con momenti rock e momenti romantici.
Da sottolineare anche una regia spettacolare, che ha accompagnato con magnifici giochi di luce l'esibizione sul palco, creando un'atmosfera stupenda.
James Blunt da inizio al suo concerto con "So far gone" , secondo singolo del suo ultimo lavoro "Some kind of trouble" un lavoro proiettato verso un sound più pop e immerso in atmosfere più frizzanti, ritmate e divertenti, gia pluripremiato con disco d'oro in più paesi europei e che da il titolo al Tour 2011.
L'artista si scusa di non saper parlare bene l’italiano e simpaticamente dice che gli sembra strano vedere tutto il pubblico seduto come se fosse al cinema, ma è felice di tanto entusiasmo e di tanta gente presente al suo concerto.
Il live è un mix di sound immerso in atmosfere più frizzanti, divertenti e ritmate, e di ballate romantiche, coinvolgenti e affascinanti per il pubblico presente, che partecipa con enfasi soprattutto quando James Blunt interpreta i pezzi che per eccellenza lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
Infatti grazie al suo primo disco di esordio, "Back to Bedlan" è riuscito a ottenere una serie di riconoscimenti importanti e il titolo di primo artista inglese, dopo il grande Elton John, a scalare la vetta della classifica americana in quasi 10 anni.
Il concerto si conclude con il classico "bis" nell'interpretazione di " into the dark", di "Stay the night" e dell'immancabile "1973" a cui fa seguito l'ovazione generale con pubblico in piedi, visibilmente soddisfatto e euforico, tutti ad omaggiare, James Blunt, con mani sollevate al cielo, per aver regalato, come direbbe lo stesso artista, una serata “di gioia” per tutti i presenti.
di (Domenico) Mimmo Lamacchia
foto@Mimmo Lamacchia