"Una vita che vale": arriva la biografia di Laura Pausini
Scritto mar, 09 febbraio 2010
Aveva dichiarato di voler fermarsi due anni, e così farà Laura Pausini.

Eppure il suo nome e il suo talento continuano ad essere sulla bocca di tutti, al punto che il giornalista Michele Monina le ha dedicato un’intera biografia, “Una storia che vale”, titolo anche di una canzone della grande artista italiana.

Michele Monina non è nuovo alle biografie di cantanti italiani – primo tra tutti Vasco Rossi – e con la sua meticolosità va ad indagare nella vita di una ragazza che ha girato il mondo, riuscendo tuttavia a rimanere semplice.

Scopriamo così che la prima canzone che la Pausini ha cantato con suo padre Fabrizio, appartenente a un duo di piano-bar, è stata “Dolce Reimi” e che la cantante emiliana aveva già inciso un cd-cover all’età di 12 anni.



Secondo Monina tuttavia, la vera opportunità per la Pausini è stata quella di essere molto apprezzata da Baglioni: “Onestamente non ho ben chiaro il motivo per cui il cantautore romano ha deciso, a inizio carriera, di spingere in qualche modo la Pausini. O meglio, immagino che sia stata per una mera questione di feeling e di opportunità” commenta il giornalista, “del resto Baglioni ha avuto una sorte non tanto diversa da quella della cantante romagnola, molto amato dal pubblico e praticamente ignorato dalla critica”.

Michele Monina, che dichiaratamente non è un grandissimo fan della Pausini, ha comunque molte storie da raccontare, come ad esempio l’opportunità che gli era capitata di seguirla in America Latina per il tour: “A invitarmi fu l'ufficio stampa della sua casa discografica, dopo che mi ero preso agio di stroncare Resta in ascolto sulle pagine di Tutto Musica. Ci ero andato giù pesante, come spesso mi capitava. E invece di ricevere le solite telefonate minatorie da parte dei discografici, se non addirittura degli artisti, ho ricevuto un invito per seguire in prima persona un tour promozionale in Sud America” racconta Monina, “invece Tutto Musica chiuse un mese dopo, e non se ne fece nulla. Secondo me mi sarei proprio divertito, a meno che l'intenzione non fosse quella di farmela pagare, magari lasciandomi in uno dei peggiori bar di Caracas, in balia di qualche brutto ceffo”.

Insomma la biografia della Pausini non è propriamente un elogio, ma una semplice raccolta di episodi, dato che come dice Molina, l’artista italiana lo “incuriosisce molto, ma sicuramente non è tra le mie preferite, a livello musicale”.

Tant’è che la Pausini non ha proprio gradito l’uscita del libro senza che lei ne sapesse nulla. Il giornalista tuttavia si difende con un “io lavoro così”, e aggiunge che il grande pregio della cantante è proprio quello di avere oltre al talento, la forza di volontà a spingere in direzione del successo.

Cosa ne penserà Monina di questi due anni di stop?
di Grazia Cicciotti
Funweek.it

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