Polemiche spettacolari e passerella deludente
Scritto gio, 15 ottobre 2009
Ciak, si comincia. 

E' ufficialmente cominciata la quarta edizione del "Festival del Cinema" di Roma, e la prima giornata è stata contraddistinta dalle polemiche e dallo sciopero dei flash, messo in atto dai fotografi che contestano il poco spazio a loro concesso sulla passerella per i photo-call.

Niente foto, quindi, per Crishtopher Lee, Paz Vega e il regista premio Oscar Danis Tanovic alla conferenza stampa di presentazione di "Triage", primo film in concorso della manifestazione.

Sul red carpet non si sono fatti attendere la cantante e attrice Paz Vega, elegantissima in abito lungo nero, forse la più richiesta dai fotografi, e il distinto Lee.

Un tappeto rosso, va detto, un pò sotto tono, senza musica e con le star che invece di una passerella, sembrava stessero attraversando i carboni ardenti.

Tra i vip che si sono succeduti tra le grida degli operatori e giornalisti, hanno fatto la loro entrée Christian De Sica, con moglie al seguito e il figlio Brando insieme alla fidanzata; Gabriele Muccino e compagna, tra i pochi ad aver concesso alle camere una battuta sul festival e sul cinema italiano.

La madrina della serata, Margherita Buy, sempre raggiante e bellissima nel vestito monospalla scintillante, ha fatto sfoggio generosamente di sorrisi e sguardi preziosi per i fotografi.

Tra gli ospiti illustri della passerella che hanno snobbato i giornalisti troviamo il Principe Carlo Giovannelli, Rita Rusic, il regista Giulio Base con la compagna Tiziana Rocca e molti altri.

Se da una parte le stelle del cinema non si sono poi concesse molto, i politici nostrani si sono amabilmente intrattenuti con la stampa a cominciare dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in compagnia della moglie, fino al Presidente della Regione, Piero Marrazzo.

A movimentare un red carpet un po' spento ci ha pensato il più conosciuto tra i contestatori italiani: Gabriele Paolini.



Il 35enne, famoso per le sue incursioni televisive, ha rotto il silenzio con un megafono e ha urlato al mondo la sua rabbia contro chi abusa delle donne e dei bambini. Ha, inoltre, inveito, come al solito, contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ha lasciato attoniti tutti i presenti quando ha confessato di essere stato vittima di un abuso all'età di 14 anni.

Uno spettacolo più suggestivo del tappeto rosso è stato, invece, offerto nella magnificente sala Santa Cecilia con l’apertura ufficiale della quarta edizione del Roma Film Festival da parte della madrina Margherita Buy.

Lunghi applausi sono stati tributati a Crishtopher Lee, il "grande vecchio" del cinema mondiale, omaggiato a fine proiezione da una standing ovation.

Triage”, film intenso e crudo, racconta di un fotografo di guerra inviato in Kurdistan alla fine degli anni '80 che tornerà a casa dalla moglie offeso nel corpo e nello spirito.

Grande prova per il regista serbo Tanovic, che in conferenza stampa aveva confessato di essersi innamorato alla prima lettura dell'omonimo libro dal quale è stato tratto il film, scritto dal reporter Scott Andersson.

Sia per Tanovic che per Cristopher Lee la guerra non è un concetto astratto, ma vissuto sulla propria pelle, e questo emerge sicuramente nel film.

Insomma, lo spettacolo non è venuto dal cinema, ma dalla vita vera.

Anche il latitante Colin Farrell dà prova di una grande interpretazione e dà un motivo in più alle sue fan per vedere il film: qualche secondo di nudo integrale frontale dell’affascinante 33enne immerso in una vasca da bagno...

Un motivo sufficiente per vedere la pellicola, no?

Purtroppo l'attore non si è presentato sul red carpet della proiezione ufficiale perché sta per avere il suo secondo figlio e non voleva rischiare di mancare al lieto evento...Un vero peccato!

Aspettiamo con fiducia un red carpet più emozionante nei prossimi giorni, quando saranno le stelle di Hollywood ad illuminare la notte capitolina….

Aspettiamo impazienti, quindi, l’”impiegato” George Clooney alla ricerca di un record in “Up in the air” e Richard Gere, “padrone” di un cane davvero speciale, Hachiko.
di Eleonora D'Urbano - Francesca Di Belardino
Funweek.it

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