Festival del cinema avaro di scandalo
Scritto lun, 19 ottobre 2009 su Cinema
Chi si aspettava un "Festival del Cinema" di Roma denso di scandali è rimasto, per ora, a bocca decisamente asciutta.



In linea con le anticipazioni, il tema "caldo" rimane l'omosessualità, declinata sia nella variante femminile che in quella maschile: qualche "palpito" l'hanno suscitato i baci lesbo di Isabella Ragonese e Valeria Solarino sul red carpet di "Viola di mare", ma dopo di loro, la scena più pruriginosa che ci è capitato di vedere è stato il bacio del "Trio Medusa".



Una storia di omosessualità è anche al centro di "Plan B", dello spagnolo Berger e presentato oggi, Lunedì 19 Ottobre.

Ma l'impressione è la medesima: non è tanto l'omosessualità in senso lato il tema forte dei film ma a trionfare sono le storie d'amore fra persone, che solo casualmente sono dello stesso sesso.

E' probabile che i registi abbiano capito che non è più la storia omosex ad attirare l'interesse del grande pubblico perchè si tratta di un aspetto ormai riconosciuto e accettato dalla società e di certo non fa più scandalo.

Tanto vale, quindi, "ripiegare" sulla potenza dell'amore, che fa sempre la sua figura.

Sempre oggi, 19 Ottobre, si attendeva al varco anche "The warrior and the wolf", del cinese Tian Zhuangzhuang, come film-scandalo.

In realtà, si tratta anche in questo caso di una storia d'amore pseudo-licantropa, ambientata nella Cina di 2000 anni fa: una sorta di "New Moon" preistorica, anche se abbiamo l'impressione che il sequel di "Twilight" sarà decisamente più appassionante!

Il prossimo film in odore di scandalo è "Brotherhood", di Nicolo Donato, previsto per mercoledì 21 Ottobre.

Si parla sempre di omosessualità ma il contesto è un gruppo omofobo e nazista.

Vedremo se questo film svedese porterà una ventata di "calde novità": per adesso, il Festival del Cinema di Roma ci è sembrato davvero soft...
di Articolo di Francesca Di Belardino
Foto di Eleonora D'urbano e Elisa Buccolini

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