La divertente copertina di Maurizio Crozza per la puntata di ieri sera (7 febbraio 2012) a
Ballarò sarebbe un
copia e incolla di
battute cinguettate nei giorni scorsi su
Twitter.
Mentre tutti attendevano le sue irriverenti parole, ieri sera qualcuno avrà sicuramente notato qualche frase rimbombante.
L’autore di satira, che apre con la sua usuale copertina il programma condotto da Giovanni Floris, ha raccontato a modo suo questi giorni trascorsi sotto la neve.
Ma ai frequentatori dei social network non sono certo sfuggite le loro battute scambiate in questi giorni su
Alemanno e la
notte bianca a Roma,
sul Papa e la
Lega Nord e il
complotto contro le Olimpiadi.
Il presunto plagio ha dato seguito su Twitter a un infervorato l’
hashtag in #copiaeincrozza.
“Crozza ha fatto una spesa proletaria su Twitter”, ha sottolineato Andrea Sarubbi, deputato del Pd, assiduo frequentatore del social network.
E così che Maurizio Crozza subisce l’accusa di far ridere con le battute di altri come già capitato anche a
Daniele Luttazzi qualche anno fa, accusato di aver rubato e tradotto le battute da alcuni comici e showman americani come Woody Allen, Steve Martin e David Letterman.
Ma c’è chi la prende con filosofia e difende anche sulla rete la satira del comico genovese.
Per essere aggiornata e appetibile la satira deve rispecchiare necessariamente il più possibile il corrente sentimento comune e trarre spunto dalla quotidianità trovando oggi la propria ironia in rete, ciò che prima si trovava nei bar e nei rapporti interpersonali.
Articolo di:
Francesca Casale
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