Tonnellate di
ghiaccio antico, rubato dal ghiacciaio millenario del
Parco nazionale Bernardo O'Higgins, nel sud del Cile, stavano per terminare la loro lunga esistenza in modo inglorioso: ridotte in
cubetti, sarebbero servite per rinfrescare i
mojito e i
daiquiri serviti sulla spiaggia nei mesi estivi.
La scioccante scoperta è stata fatta dalla polizia di
Aysen, in Cile, dopo aver fermato un camion per controlli di routine. Secondo il quotidiano 'La Vanguardia', che ha diffuso la notizia, il ghiaccio era stato già
spezzettato e chiuso in buste di plastica, pronto per essere fatto a cubetti.
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Il camionista è stato arrestato, ma adesso si cercano i 'mandanti' dello strambo furto, che a quanto pare non è stato un caso isolato.
Montano le proteste degli
ambientalisti, che parlano di un danno ecologico incalcolabile. E' invece calcolabilissimo il valore del ghiaccio rubato:
7mila dollari netti e forse qualcosa in più, visto che il ghiaccio è antico e quindi pregiato.
Le indagini proseguono: nel frattempo andrebbe aumentata la vigilanza intorno ai ghiacciai perenni raggiungibili facilmente. A quanto pare di questi tempi anche l'acqua vale come l'oro.