L'infanzia di Daniel Radcliffe non è stata proprio simile a quella dei suoi coetanei: il ragazzo è infatti letteralmente cresciuto sul set della saga 'Harry Potter', di cui è stato protagonista per 8 film. Il successo, i soldi, la fama, hanno irrimediabilmente viziato lo sviluppo di un ragazzino come tanti, che veniva però osannato e riconosciuto ovunque: come spesso -purtroppo- accade, questo ha portato Daniel a rifugiarsi nell'alcool.
Radcliffe aveva già parlato del suo problema con l'alcoolismo, che lo ha riguardato in giovanissima età, ma stavolta con il settimanale 'Heat magazine' lo ha approfondito: "Non voglio entrare nei dettagli, ma bevevo molto tutte le sere. Posso onestamente dire di non aver toccato un goccio sul set di 'Harry Potter', ma spesso mi presentavo con i postumi della sbornia. In molte scene del film sono ubriaco, con gli occhi senza espressione".
Il cast e la produzione del film hanno tutelato il giovane attore, non facendo mai trapelare una indiscrezione sulle sue problematiche: anche perchè un idolo dei ragazzini alcolizzato li avrebbe messi decisamente in difficoltà, rovinando anche l'immagine di una saga amata come quella di 'Harry Potter'. "Il successo mi ha reso interessante agli occhi della gente - ha spiegato Daniel - Ma dopo il primo periodo ho iniziato a vergognarmi delle cose che dicevo o che facevo quando ero in preda all'alcol".
Oggi Radcliffe è uscito dal tunnel e, appesa la bacchetta al chiodo, sta iniziando a lavorare in ruoli differenti da quelli del maghetto con la cicatrice: il suo prossimo impegno al cinema sarà il film 'The woman in black', una ghost story dove interpreterà l'avvocato Arthur Kipps.
di Francesca Di Belardino
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