Le Relazioni Meravigliose #1: Giordano Meacci Vs Bob Dylan

“Signore e signori, vi prego di dare il benvenuto al poeta laureato del rock’n’roll. La voce della promessa della controcultura degli anni sessanta. Il ragazzo che costrinse il folk ad andare a letto con il rock. Che si è truccato negli anni settanta ed è sparito nella nebbia dell’abuso di sostanze. Che emerse per trovare Gesù. Che è stato cancellato come una vecchia gloria dimenticata alla fine degli anni ottanta, e che ha improvvisamente liberato dagli ingranaggi un po’ della musica più forte della sua carriera all’inizio degli anni novanta. Signore e signori, un artista che registra alla Columbia: Bob Dylan!”
Così, lo scorso 14 ottobre, l’Accademia Svedese ha insignito Mr. Bob Dylan del Premio Nobel per la letteratura.
Pur avendo sempre rifiutato le etichette che lo definivano come portavoce della sua generazione, Dylan, oggi 75enne, ha rappresentato lo spirito di un’epoca in canzoni come “Blowin’ in the Wind”, “The Times They Are a-Changin” e “Like a Rolling Stone”, intrecciandole alle battaglie degli anni Sessanta e Settanta sui diritti civili, il pacifismo e l’impegno sociale.

In occasione del primo incontro del ciclo Le relazioni meravigliose, lo scrittore Giordano Meacci incontrerà, in un vero e proprio corpo a corpus condotto da Nicola Lagioia, l’opera in versi di uno dei più grandi poeti per musica del nostro tempo (e non solo).

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Giordano Meacci, classe 1971, ha scritto il reportage narrativo Improvviso il Novecento. Pasolini professore (minimum fax, 1999), il racconto Salùn (minimum fax, 2001), il saggio Fuori i secondi – Guida ai personaggi minori (Holden Maps – Rizzoli, 2002) e nel 2005 la raccolta di racconti Tutto quello che posso.
Con l’Accademia degli Scrausi ha pubblicato La lingua cantata (Garamond, 1994), Versi rock (Rizzoli, 1996) e Parola di scrittore (minimum fax, 1997).
Un suo racconto è apparso nell’antologia La qualità dell’aria. Storie di questo tempo (minimum fax 2004). Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto Non essere cattivo (2015) di Claudio Caligari. Nel 2016 è candidato al Premio Strega con Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax).

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Nessun grande romanzo nasce dal niente. I libri che più amiamo sono il frutto non solo del talento ma anche della vita dei loro autori. Don Chisciotte fu concepito da Miguel De Cervantes in galera e Cime tempestose nacque dal silenzio della brughiera dello Yorkshire. Truman Capote si immerse brutalmente nella realtà per scrivere A sangue freddo e Marcel Proust si ritirò dal bel mondo parigino che fino a quel momento aveva frequentato per costruire quella magnifica cattedrale che è Alla ricerca del tempo perduto. Kurt Vonnegut non avrebbe concepito Mattatoio n.5 se non avesse assistito al bombardamento di Dresda e Céline dovette vedere tutti gli orrori della Prima guerra mondiale per scrivere Viaggio al termine della notte. Pier Paolo Pasolini si mescolava ogni notte tra i ragazzi di vita a cui avrebbe dedicato il suo primo romanzo mentre Emily Dickinson trasse da una vita in apparenza senza grandi eventi le più belle poesie dell’Ottocento americano.

Quattro scrittori contemporanei, accompagnati dal Premio Strega Nicola Lagioia, provano a raccontare tutto questo in una lettura/spettacolo di un’ora, per quattro appuntamenti al Kismet. Ognuno di loro sceglierà un autore e un titolo, e ce lo racconterà, mescolando continuamente vita e letteratura, biografico e romanzesco, finzione e realtà. Una sedia, un tavolino, un microfono, una piccola luce a squarciare il buio. Non serve altro per entrare nella vita e tra le pagine degli scrittori che abbiamo sempre amato.

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Ingresso 5 euro – Abbonamento 4 incontri 10 euro

Prossimi appuntamenti:
– 24 febbraio h 21.00
Velria Perrella
Un amore, una relazione: Dino Buzzati, Carlo Cassola

– 10 marzo h 21.00
Elena Stancanelli
Io è un altro: gli scrittori e la biografia

– 20 aprile h 21.00
Nicola Lagioia
Roberto Bolaño: uno scrittore per il XXI secolo

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PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

Teatro Kismet | strada San Giorgio Martire 22/F
☏ 080 579 76 67
✎ botteghino@teatrokismet.it
www.teatridibari.it